autovelox e strade urbane


15/04/2021
autovelox e strade urbane

Multa autovelox e caratteristiche della strada urbana.

Una vicenda giunge  sino alla Corte di legittimità dopo che il GDP aveva accolto il ricorso dell’automobilista ed il Tribunale aveva invece riformato la Sentenza in appello.

Gli ermellini censurano  la “genericità dell’accertamento effettuato dal Tribunale riguardo alle caratteristiche del percorso stradale lungo il quale è stato rilevato l’eccesso di velocità del veicolo del ricorrente”;

La Corte ribadisce che più volte  ha avuto modo di precisare che “possono essere sottoposti al controllo con sistema automatizzato e alla contestazione differita delle relative violazioni i percorsi che - per intero o per tratti ragionevolmente estesi - presentino i requisiti necessari per la classificazione come strada urbana di scorrimento, indicati dall’art. 2 C.d.S., comma 3, lett. D), nel ricorso degli altri presupposti che il D.L. n. 121 del 2002, art. 4 affida alla valutazione della pubblica amministrazione (ex plurimis, Cass. n. 20872 del 2020; n. 10326 del 2020; nn. 4451 e 4090 del 2019; n. 7872 del 2011)”.

Inoltre aggiunge che “nella fattispecie in esame, invece la sentenza impugnata non
chiarisce se i requisiti minimi (banchina pavimentata a destra,
marciapiede, aree di sosta) siano presenti sull’intera lunghezza del (
omissis) o su uno o più tratti indicati, che debbono essere specificamente indicati nel decreto prefettizio D.L. n. 121 del 2002, ex art. 4;
che, inoltre, la sentenza impugnata assume una nozione di banchina non conforme a quella enucleata dalla giurisprudenza di questa Corte e incentrata sul profilo funzionale dell’elemento in questione, il quale deve assicurare la fluidità del traffico in caso di sosta di emergenza”.
Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 9682/21; depositata il 13 aprile